20 idee per un giornale nuovo

di | 01 Maggio 2020

1. C’è urgente bisogno di un nuovo patto con i lettori. 

2. Come imposti la tua relazione con l’audience definisce l’audience stessa: vuoi che i tuoi lettori siano consumatori di un prodotto o membri di un progetto?

3. Non spetta a te creare una community: le community si autodeterminano attorno a un interesse comune. Spetta a te, invece, ascoltarle e capirne i bisogni per mettere il tuo giornalismo al loro servizio.

4. La forza di un giornale risiede nella connessione di idee, persone e conversazioni più che nella semplice trasmissione dell’informazione.

5. Se generi molto rumore, fai più fatica ad ascoltare.

6. I vanity project, il cui scopo è essenzialmente quello di compiacere chi li fonda, di norma durano poco. Il giornalismo è un servizio che risponde ai bisogni di qualcuno, e se quel qualcuno sei tu, è un problema.

7. Anni di banner criminali, colonnine morbose e clickbait hanno minato il rapporto tra giornali e lettori. Il tuo prossimo modello di business dev’essere basato sulla fiducia.

8. La testata è un brand: ragiona su un marchio trasversale, cross-prodotto, scalabile, in grado di creare senso di appartenenza.

9. Le news sono una commodity e lo spazio di mercato per il giornalismo è già molto piccolo. Qual è la tua proposta di valore? Cerca di chiarirla—in primo luogo a te stesso.

10. “Se creo contenuti di qualità, i lettori arriveranno” è uno dei miti più pericolosi nella storia dei media. Non cadere nella trappola del contenuto.

11. Se lo ha già pubblicato qualcun altro, non pubblicarlo anche tu. La curatela è una forma d’arte.

12. Digital first oggi significa, soprattutto, product first

13. I tuoi lettori possiedono un piccolo gruzzolo di attenzione e hanno deciso di investirne un po’ su di te. Quale ricompensa elargisci in cambio del loro sforzo? Saper prendere è importante, saper restituire lo è ancora di più.

14. I tuoi competitor oggi non sono più gli altri giornali, ma Netflix, Instagram e Spotify.

15. L’esperienza digitale che offri all’utente è fondamentale.

16. Ripensa da zero le gerarchie. Come dev’essere la struttura di una redazione nel 2020?

17. Solo perché li hai sempre usati, non vuol dire che i temi e i linguaggi del giornalismo di una volta siano ancora rappresentativi del mondo di oggi. Mettili in discussione.

18. La carta: considerala solo se accresce la tua proposta di valore o risponde a un bisogno specifico della tua community.

19. Cerca di mantenere le promesse. La fiducia si ottiene con la coerenza.

20. Crea una lista di idee nuove e, una volta all’anno, sforzati di rimettere ogni singolo punto in discussione.

 
Alla prossima Ellissi
Valerio

Ciao, mi presento. Mi chiamo Valerio Bassan e lavoro come consulente di strategia digitale nel mondo dei media e del giornalismo, per clienti italiani e internazionali. Questo post è tratto da Ellissi, la mia newsletter settimanale. Iscriviti qui.

SE VUOI APPROFONDIRE

Inseguendo il punto B

“Non ci stiamo spostando da un punto A a un punto B — dal digitale alla carta, dal desktop al mobile. Non è un percorso così lineare, secondo me: il nostro punto B continuerà a spostarsi, e noi dovremo continuare a inseguirlo.”

La famigerata parola che inizia per ‘in’

Seguo il lavoro di Daria da tempo. Per questo ero curioso di sentire la sua opinione su alcuni dei temi di cui parlo su Ellissi: il rapporto tra editori e piattaforme, la creator economy, la progressiva 'paywallizzazione' del web.

Ma uguali a chi?

Negli ultimi tempi ho notato diversi trend interessanti nel design dei quotidiani online a livello internazionale. Eccoli.

La lezione degli alberi

Nel sottosuolo di un bosco esiste una complessa rete di interscambio che unisce gli alberi, mettendoli in costante comunicazione tra loro. Cosa ci insegna questo sulle community digitali?